C’è il tuo volto dentro il tuo volto: unico e multiplo.
Le mani tue di un tempo, nelle tue mani d’ora.
C’è quel primo amore che è sempre l’ultimo
prima del tempo o solo di tard’ora.
E venivi da lontano. Ed eri il mare fondo.
Io ti conosco. Ed era per me. Ed era per te. Ed era per noi.
E nella tua voce c’era il principio del mondo.
Ed era prima della terra. Ed era il poi.
Manuel Alegre, 2001, traduzione amatoriale a cura di Irma Caputo, 2017
Dottoranda in Studi del linguaggio della PUC di Rio de Janeiro, irma.caputo@gmail.com
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| Ourobos, secondo l'iconografia egiziana e grega simbolo della ciciclicità o dell'eterno ritorno. |
In questa tabella mostro parzialmente il processo di analisi propedeutico alla traduzione, segnando gli accenti primari in giallo e riponendoli tra parentesi con la numerazione della sillaba, mentre in verde sono segnati i secondari che ritengo importanti. Il conteggio sillabico in portoghese è diverso dall'italiano, infatti ai fini metrici si conta fino all'ultima sillaba accentata, ignorando le successive sillabe grammaticali. Nella traduzione proposta si è cercato soprattuto di preservare le rime alternate perché contribuiscono, a mio avviso, più del conteggio metrico, alla costruzione ritmica, un ritmo per l'appunto circolare che serve a chiudere catene di significato, seguendo il principio delle parallelismi di rima per somiglianza o dissonanza di significadp (Jakobson, 1961). Di fatti non è casuale che múltiplo rimi con último, agora con hora e così via. Nel secondo verso della seconda strofa, seguendo l'idea della transcriação haroldiana, ovvero della riproduzione dello stesso nella differenza, mi sono permessa di fare una aggiunta lessicale che potesse preservare l'intensità di tão fundo, senza dover tradurre con l'equivalente italiano così. Ho preferito tradurre l'idea di una persona molto "fonda" (profonda), con l'associazione al mare. Sì, mi sono presa una libertà abbastanza forte, assunta e spiegata.
Poema do eterno retorno
| Há/ o/ teu/ ro/sto/
den/tro/ do/ teu/
ro/sto:/ ú/ni/co e/ múl/ti/plo./ |
15
(1-4-6-10-12-15) A |
| As/
tuas/ mãos/ de
ou/tro/ra/ nas/
tuas/ mãos/ de a/go/ra |
10
(3-5-9-11) B |
| Há/ o/ pri/mei/ro a/mor/ que é/ sem/pre o/ úl/ti/mo/ |
11
(1-4-6-8-10) A |
| an/tes/ do/ tem/po /ou/ só/ de/pois/ da/ ho/ra. |
11
(1-4-7-9-11) B |
| E/
vi/nhas/ de/ tão/ lon/ge/. E e/ra/ tão/ fun/do. |
11
(2-4-8-10) C |
| Eu/
co/nhe/ço/-te./ E
/e/ra/ por/ mim./
E/ e/ra/ por/ ti./
E/ e/ra/ por/ dois |
20
(3-10-15-20) D |
| E
ha/via/ na/ tua/ voz/ o/ prin/cí/pio/ do/ mun/do |
11
(2-5-8-11) C |
| E
e/ra an/tes/ da/ Ter/ra./ E e/ra/ de/pois./
|
10
(2-5-7-10) D |
Manuel Alegre, in Livro do Português Errante (Pub. D. Quixote, 2001).

Questo tuo, è un bello e approfondito lavoro. Penso che nella tua tesi farà qualcosa di più profondo. Congratulazione e grazie per condividere parte del tuo lavoro. Abbraccio e auguri, William.
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