sabato 14 gennaio 2017

  Frutta di Pernambuco 

Pernambuco mascolino
tutto aggreda bambino

 di frutta la più femmina
tra le più avide femmine.

Ninfomaniaca, quasi, 
nel dissolversi, nel darsi,

mai risparmiarsi, che zoccola 
Anche acida, lo zucchero 

carnale è, grosso, corposo
di corpo al corpoil coito,


che più letto che a tavola 
sarebbe bello averle.

Poesia de João Cabral de Melo Neto, titolo originale As frutas de Pernambuco, tratta da  A escola das facas, 1980. Traduzione a cura di Irma Caputo - irma.caputo@gmail.com 
Dottoranda in Studi del linguaggio della Puc di Rio de Janeiro.



Canna da zucchero bambina


La canna da zucchero, pura
non vuole, viva, star nuda:

da sempre mil gonne di foglia
avvolgon la gamba andalusa

Così da dentro andalusa
crescendo onesta e promiscua

cresce novizia  senza amori
 né canti, uccelli e fiori.

Poesia de João Cabral de Melo Neto, titolo originale A cana de açúcar menina, tratta da  A escola das facas, 1980. 
Traduzione a cura di Irma Caputo - irma.caputo@gmail.com 
Dottoranda in Studi del linguaggio della Puc di Rio de Janeiro.

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