Frutta di Pernambuco
Pernambuco mascolino
tutto aggredì, da bambino
tutto aggredì, da bambino
Dà di frutta la più femmina
tra le più avide femmine.
tra le più avide femmine.
Ninfomaniaca, quasi,
nel dissolversi, nel darsi,
nel dissolversi, nel darsi,
mai risparmiarsi, che zoccola
Anche acida, lo zucchero
carnale è, grosso, corposo
di corpo al corpo, il coito,
di corpo al corpo, il coito,
che più a letto che a tavola
sarebbe bello averle.
sarebbe bello averle.
Poesia de João Cabral de Melo Neto, titolo originale As frutas de Pernambuco, tratta da A escola das facas, 1980. Traduzione a cura di Irma Caputo - irma.caputo@gmail.com
Dottoranda in Studi del linguaggio della Puc di Rio de Janeiro.
Canna da zucchero bambina
La canna da zucchero, pura
non vuole, viva, star nuda:
da sempre mil gonne di foglia
avvolgon la gamba andalusa
Così da dentro
andalusa
crescendo
onesta e promiscua
cresce novizia senza amori
né canti, uccelli e fiori.
Poesia de João Cabral de Melo Neto, titolo originale A cana de açúcar menina, tratta da A escola das facas, 1980.
Traduzione a cura di Irma Caputo - irma.caputo@gmail.com
Dottoranda in Studi del linguaggio della Puc di Rio de Janeiro.


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