venerdì 13 gennaio 2017

Ricetta per il nuovo anno

Ricetta per il nuovo anno

Per meritarti uno splendido Anno Nuovo
color arcobaleno, o color di pace
un nuovo anno che non si compari a tutto il tempo già vissuto
(vissuto male forse o senza un senso)
per meritarti un anno
non appena tirato a nuovo, rammendato di fretta,
ma nuovo nelle sementi di ciò che sarà; 
nuovo
fino al midollo delle cose meno visibili
(a cominciare dal suo interno)
nuovo, spontaneo, così perfetto che non si nota,
ma con lui si mangia, si passeggia,
si ama, si capisce, si lavora,
non hai bisogno di bere champagne o nessun altra
birretta,
non bisogna spedire né ricevere messaggi
(una pianta riceve messaggi?
manda telegrammi?)

Non bisogna
fare la lista delle buone intenzioni
per poi metterle nel cassetto
Non bisogna piangere pentito
per le sciocchezze consumate
né credere stupidamente
che per decreto di speranza
a partire da gennaio le cose cambino
e sia tutto semplicità, ricompensa,
giustizia tra gli uomini e le nazioni,
libertà con profumo e sapore del pane a colazione,
diritti rispettati, a cominciare
dal diritto augusto alla vita.


Per meritare un Anno nuovo
degno di questo nome,
tu, caro mio, devi guadagnartelo,
devi rinnovare tutto, so che non è facile,
ma tenta, sperimenta, cosciente.
È dentro di te che il Nuovo Anno
sonnecchia e aspetta da sempre.

Traduzione a cura di Irma Caputo dottoranda in “Estudos da linguagem” della Puc-Rio (Dicembre 2016), titolo originale “Receita de ano novo” di Carlos Drummond de Andrade (Editora Record, 2008).




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